Le sculture
Qualche volta modellò la creta o il pongo, la creta dei bambini, che gli permise di abbinare scultura e pittura.
In creta realizzò una piccola testa della madre, lodata da Aldo Ambrogio in “Libertà” del 14/2/1954; una testa modellata per sè, della quale non avrebbe mai accettato di privarsi, ma, come raccontò a Giorgio Eremo (“Libertà”, 24/4/1995), non riuscì ad opporsi alle insistenze dell’ amico Bot, che la voleva a tutti i costi.
Finì sul comò d’un suo, di Malfanti, collezionista modenese, come ebbe occasione di constatare quando nel 1969 allestì una personale al Circolo della Stampa di Modena.
Conosco un nudino accosciato di bambina ed una “Deposizione” dalla croce, colorata come un quadro.
Malfanti modella con gusto finissimo, da pittore.